Semplificazione delle procedure di accesso, estensione dell’incentivo ad altri interventi, innalzamento della soglia di ammissibilità
Eliminazione dell’iscrizione ai Registri per gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, elettriche o a gas, e caldaie a biomassa aventi potenza termica superiore ai 500 kW. Per tali impianti gli operatori potranno ricorrere all’accesso diretto o tramite prenotazione (per la pubblica amministrazione).

È una delle novità contenute nella bozza di decreto ministeriale di semplificazione del Conto Termico di cui al DM 28 dicembre 2012.

Ricordiamo che la legge Sblocca Italia (n.164/2014) ha previsto una semplificazione del Conto termico – il sistema di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica in impianti di piccole dimensioni, che mette a disposizione 900 milioni di euro annui – per facilitare l’accesso ai contributi che ad oggi risultano ampiamente inutilizzati.

POTENZIAMENTO. La bozza del decreto, datata al 12 novembre (IN ALLEGATO), rende eleggibili al Conto Termico anche: 1) i progetti di incremento dell’efficienza energetica riguardanti i sistemi di illuminazione interna ed esterna (delle pertinenze) degli edifici delle pubbliche amministrazioni, purché rispettino predeterminati requisiti minimi prestazionali delle componenti dell’impianto di illuminazione in termini di consumo energetico; 2) gli interventi relativi all’adozione di sistemi efficienti di building automation, in conformità alla norma UNI 15232.

INNALZAMENTO DELLA SOGLIA DI AMMISSIBILITÀ. È previsto l’innalzamento della soglia di ammissibilità degli impianti dagli attuali 1.000 kW a 2.000 kW per i sistemi di climatizzazione a pompa di calore, elettriche o a gas, e caldaia a biomassa e dagli attuali 1.000 m2 a 2.500 m2 per gli impianti solari termici. Inoltre, lo schema di decreto prevede l’accesso all’incentivo per i sistemi ibridi efficienti e per la produzione di energia termica da fonte rinnovabile – per es. pompe di calore abbinate a caldaie a condensazione – sia per i soggetti pubblici che privati.

INNALZAMENTO DELL’INCENTIVO. L’incentivo viene innalzato al 50% per gli interventi riguardanti l’isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato degli edifici della pubblica amministrazione, realizzati nelle zone climatiche E e F; al 55% per interventi integrati edificio-impianto; al 65% per la realizzazione di interventi atti a rendere l’immobile un edificio “a energia quasi zero”.

REQUISITI TECNICI MINIMI D’ACCESSO. La bozza del decreto introduce l’obbligo di contabilizzazione del calore prodotto per interventi caratterizzati da valori di potenza termica installata superiore a 200 kW per caldaie a biomassa e pompe di calore, e a una superficie di 100 m2 per i collettori solari.

Per quanto riguarda i generatori a biomassa, l’obbligo di installazione del sistema di accumulo viene esteso a tutti i generatori di calore a biomassa con potenza termica superiore ai 500 kW.

SEMPLIFICAZIONI. Per tutti gli interventi ammissibili al Conto Termico attraverso la procedura di accesso diretto (privati e pubblica amministrazione), il decreto prevede il rilascio dell’importo spettante in un’unica rata per valori del beneficio non superiori ai 5.000 euro. Sarà possibile attestare le spese sostenute anche mediante pagamenti on-line e/o tramite carta di credito, oltre che con fattura o bonifico bancario/postale, come previsto attualmente.

Nuovo_Conto_Termico_bozza_Decreto_12novembre2015

[Fonte: Casaclima]

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