Decreto legislativo 4 luglio 2014 n°102

Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’Efficienza Energetica

GLI ASPETTI CHE COINVOLGONO LE IMPRESE

Il provvedimento nasce per recepire la direttiva europea stabilendo un quadro di misure per la promozione ed il miglioramento dell’efficienza energetica che concorrano al conseguimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico dei consumi di energia primaria entro il 2020.

Dlgs 102/2014 Art 08 – Obbligo esecuzione di una diagnosi energetica

Comma 1) e 3). Le grandi imprese e imprese a forte consumo di energia eseguono una diagnosi energetica, condotta da ESCo, EGE o auditor energetici e da ISPRA (EMAS), nei siti produttivi ITA entro il 5 dicembre ANNO T e successivamente ogni 4 anni, in conformità ai dettati di cui all’allegato 2.

Entro il 05 dicembre 2019, hanno l’obbligo di eseguire una diagnosi energetica :

  • le Aziende a forte consumo di energia le aziende rientranti negli elenchi 2017-18-19 energivori;
  • le Aziende che hanno raggiunto la dimensione di grande impresa negli ultimi 2 esercizi consecutivi (2017-2018).

Tale obbligo non si applica alle grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001, a condizione che il sistema di gestione in questione includa un audit energetico realizzato in conformità ai dettati di cui all’allegato 2.

Criteri per definire una grande Azienda – un’impresa è considerata “grande impresa” quando il requisito occupazionale (più di 250 unità effettive) sussiste congiuntamente a un fatturato superiore a 50 milioni di euro o a un totale di bilancio annuo superiore di 43 milioni.

Le PMI non energivore

Entro fine 2014 il Ministero per lo Sviluppo Economico pubblica un bando per il cofinanziamento di programmi presentati dalle Regioni e destinati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle PMI o l’adozione nelle PMI di sistemi di gestione energetica conformi alla norma ISO 50001.

A tal fine sono stanziati fino ad un massimo di 15 milioni di Euro annui da qui al 2020, per un totale complessivo massimo di 105 milioni di Euro di cofinanziamento.

Questi incentivi saranno concessi a seguito della effettiva realizzazione degli interventi identificati nelle diagnosi od all’ottenimento della certificazione ISO 50001.

Verifiche

L’ENEA svolge i controlli che devono accertare la conformità delle diagnosi alle prescrizioni, tramite la selezione annuale di almeno il 3% delle imprese soggette all’obbligo. Inoltre ENEA svolge il controllo sul 100% del delle diagnosi svolte da auditor interni all’impresa. Sono previste anche verifiche in situ.

Sazioni

Le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia che non effettuano la diagnosi sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 a 40.000 euro.

Quando la diagnosi non è effettuata in conformità alle prescrizioni si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 20.000.

Criteri minimi per gli audit energetici – Allegato 2

Le diagnosi energetiche devono soddisfare i criteri minimi definiti nell’allegato 2 che possono essere così riassunti:

  • Sono basati su dati operativi aggiornati, misurati e tracciabili
  • Comprendono l’esame dettagliato del profilo di consumo energetico di edifici, attività, impianti industriali, trasporto
  • Si basano sull’analisi del costo del ciclo di vita, non sui periodi di ammortamento
  • Sono proporzionati e sufficientemente rappresentativi della situazione energetica globale in modo da individuare in modo affidabile le opportunità di miglioramento significative
  • Consentono calcoli dettagliati e convalidati per le misure proposte per poter fornire informazioni chiare sui potenziali risparmi

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