La Nuova Direttiva UE 2023/1791 sull’Efficienza Energetica

Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, la nuova Direttiva che entrerà in vigore il 10 ottobre 2023, stabilisce che gli Stati membri garantiranno una riduzione del consumo di energia finale di almeno l’11,7% nel 2030 rispetto alle previsioni di consumo energetico per il 2030 formulate nel 2020.

La Direttiva europea sull’efficienza energetica 2023/1791 fissa obiettivi ambiziosi e stabilisce misure complete per migliorare l’efficienza energetica in vari settori.

Cosa prevede:

  • Obiettivi vincolanti di efficienza energetica: la direttiva impone agli Stati membri di raggiungere un obiettivo complessivo di efficienza energetica del 40% entro il 2030. Questo obiettivo comprende il miglioramento dell’efficienza energetica in settori come l’edilizia, i trasporti, l’industria e l’agricoltura;
  • Audit e sistemi di gestione dell’energia: per promuovere una cultura dell’efficienza energetica tra le imprese e le organizzazioni, la direttiva richiede alle grandi imprese di sottoporsi a regolari audit energetici e di implementare sistemi di gestione dell’energia. Queste misure aiutano a identificare le opportunità di risparmio energetico, a ottimizzare l’uso dell’energia e a ridurre i costi operativi.

In merito ai sistemi di gestione energetica e alle valutazioni energetiche, gli Stati membri sono tenuti ad assicurare che:

  • le imprese con un consumo annuo medio di energia superiore a 85 TJ nei tre anni precedenti, considerati tutti i vettori energetici (pari a circa 23,6 GWh/anno oppure a 2.233.204 Sm3/anno equivalenti), attuino un sistema di gestione dell’energia (EN ISO 50001) entro quattro anni dopo la data di entrata in vigore della direttiva;
  • le imprese con un consumo annuo medio di energia superiore a 10 TJ nei tre anni precedenti, considerati tutti i vettori energetici (pari a circa 2,8 GWh/anno oppure a 262.730 Sm3/anno equivalenti), che non attuano un sistema di gestione dell’energia siano oggetto di una diagnosi energetico (EN 16247-1) ed elaborino un piano d’azione concreto e fattibile sulla base delle raccomandazioni risultanti da tali audit energetici che individui misure per attuare ciascuna raccomandazione risultante dagli audit, laddove ciò sia fattibile dal punto di vista tecnico o economico, tre anni dopo l’entrata in vigore della direttiva e gli audit energetici successivi siano svolti almeno ogni quattro anni;
  • elaborino programmi intesi a incoraggiare e a sostenere a livello tecnico le PMI con un consumo annuo medio di energia inferiore o uguale a 10 TJ nei tre anni precedenti, affinché si sottopongano ad audit energetici e attuino successivamente le raccomandazioni risultanti da tali audit e possano inoltre mettere a disposizione altri regimi di sostegno per le PMI, anche se tali PMI hanno concluso accordi volontari, per coprire i costi di audit energetici e i costi dell’attuazione di interventi altamente efficaci in termini di costi suggeriti nelle raccomandazioni risultanti dagli audit energetici, se le misure proposte in tali raccomandazioni sono attuate;
  • elaborino programmi intesi a incoraggiare le imprese che non sono PMI con un consumo annuo medio di energia inferiore o uguale a 10 TJ nei tre anni precedenti, a sottoporsi ad audit energetici e ad attuare successivamente le raccomandazioni risultanti da tali audit;
  • le imprese con un consumo annuo medio di energia superiore a 10 TJ nei tre anni precedenti che hanno sottoscritto un contratto di rendimento energetico siano esentate dagli obblighi stabiliti ai primi due punti a condizione che il contratto di rendimento energetico includa i necessari elementi del sistema di gestione dell’energia e che il contratto rispetti i requisiti fissati dalla direttiva e di cui allego una scheda di sintesi;
  • Le imprese che attuano un sistema di gestione ambientale (EN ISO 14000) siano esentate dai requisiti stabiliti ai primi due punti, a condizione che il sistema di gestione ambientale in questione includa un audit energetico sulla base dei criteri minimi indicati dalla direttiva e di cui allego una scheda di sintesi.

Direttiva europea 2023/1791

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