Energivori, Arera chiede alla GdF di fare accertamenti fiscali sul 2023

Da un’analisi preliminare sulle dichiarazione 2023 ( anni di riferimento 2019 e 2021) sono emerse alcune possibili discordanze tra i dati dichiarati alla Csea e quelli risultanti dalle dichiarazioni fiscali e dai bilanci

L’Arera con la Delibera 177/2024/E/eel del 14 maggio 2024, chiede al Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza di procedere all’accertamento da effettuare, garantendo il dovuto ontraddittorio, attraverso approfondimenti di natura economico-finanziaria della veridicità dei dati dichiarati a CSEA da parte delle imprese presenti nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica per l’anno 2023, individuate sulla base dell’attività di analisi preliminare, nei casi in cui dai controlli emergano discordanze significative rispetto ai dati desumibili dai database in uso al Corpo Guardia di Finanza e previa richiesta da parte dell’Autorità.

I dati da fornire per le richiamate dichiarazioni sono principalmente:

  • dati anagrafici: partita IVA e rappresentante legale;
  • dati di consumo: prelievi di energia elettrica dalla rete pubblica tramite i POD associati alla partita IVA e prelievi di energia elettrica non da rete pubblica;
  • dati fiscali: fatturato come risultante da dichiarazione IVA;
  • dati di bilancio per calcolare il valore aggiunto lordo (VAL);
  • codice ATECO prevalente indicato nella dichiarazione IVA relativa all’ultimo anno del periodo di riferimento;
  • la modalità secondo cui è stato redatto il bilancio.
  • nonché una dichiarazione di non versare in stato di “impresa in difficoltà”.

[Fonte ARERA]

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