Dichiarazione annuale

L’ARERA pubblica il PARERE 25 GIUGNO 2024 256/2024/I/EEL
in merito lo schema energivori ed il soddisfacimento della GREEN CONDITIONALITIES

Tutte le imprese ammesse all’agevolazione, si configura l’obbligo di una verifica ex post anche delle condizioni legate al rispetto degli obblighi di natura ambientale (c.d. “condizionalità verdi” o “green conditionalities”) che le imprese energivore che beneficiano delle agevolazioni devono rispettare l’articolo 3, comma 8, del decreto-legge 131/2023; stabilisce, che le imprese energivore che beneficiano delle agevolazioni “sono tenute a effettuare la diagnosi energetica di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102” nonché ad “adottare almeno una delle seguenti misure (a propria scelta):

a) attuare le raccomandazioni di cui al rapporto di diagnosi energetica, qualora il tempo di ammortamento degli investimenti a tal fine necessari non superi i tre anni e il relativo costo non ecceda l’importo dell’agevolazione percepita;
b) ridurre l’impronta di carbonio del consumo di energia elettrica, fino a coprire almeno il 30% del proprio fabbisogno con energia prodotta da fonti che non emettono carbonio;
c) investire una quota pari almeno al 50% dell’importo dell’aiuto in progetti che comportano riduzioni sostanziali delle emissioni di gas a effetto serra al fine di determinare un livello di riduzioni al di sotto del parametro di riferimento utilizzato per l’assegnazione gratuita nel sistema di scambio di quote di emissione dell’Unione europea di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione, del 12 marzo 2021”.

Qualora decida di adempiere alle green conditionalities con la modalità a) ovvero per ciascun anno di fruizione delle agevolazioni, individua gli interventi contenuti nelle raccomandazioni di cui al rapporto di diagnosi energetica, aventi le seguenti caratteristiche:

1) un tempo di ritorno semplice non superiore ai tre anni;
2) un costo complessivo degli investimenti, ivi compreso l’eventuale maggior costo operativo per la realizzazione dell’intervento, non eccedente l’importo dell’agevolazione percepita nell’anno di riferimento;

–) a effettuare, nell’anno di riferimento dell’agevolazione, investimenti corrispondenti ad almeno un terzo del valore degli interventi di cui al comma 1;
–) a completare gli investimenti e a realizzare gli interventi entro il secondo anno successivo a quello dell’agevolazione:

–) in alternativa agli interventi individuati al comma 1, può effettuare uno o più interventi con tempo di ritorno superiore a tre anni che producano un miglioramento del consumo specifico almeno pari a quello prodotto cumulativamente dai medesimi interventi individuati ai sensi del comma 1, ferme restando le previsioni di cui al comma 2

Qualora decida di adempiere alle green conditionalities con la modalità b) ovvero nel corso dell’anno di fruizione delle agevolazioni, copre almeno il 30 per cento del proprio fabbisogno complessivo di energia elettrica da fonti che non emettono carbonio, attraverso una delle seguenti modalità ovvero una loro combinazione:

-) autoproduzione di energia elettrica effettuata in sito o nella sua prossimità;
-) acquisto di energia elettrica attraverso contratti a termine conclusi con produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili;
-) acquisizione e annullamento di garanzie di origine.

Qualora decida di adempiere alle green conditionalities con la modalità c) ovvero investendo almeno il 50% dell’agevolazione in interventi per la riduzione dei gas a effetto serra:
– debba essere certificato da verificatore esterno il raggiungimento del valore più basso tra il 90% del parametro di riferimento applicabile per l’assegnazione gratuita delle quote di emissione nell’ambito dell’UE Emission Trading System e le emissioni medie del 10 per cento dei migliori impianti elencati nel regolamento di esecuzione della Commissione 2021/447, per il prodotto rilevante.

ENEA, GSE ed ISPRA entro novanta giorni dall’entrata in vigore del Decreto individuano le modalità e i termini con cui l’impresa adempie agli obblighi e ne fornisce comunicazione e documentazione.

ENEA effettua annualmente, oltre il controllo dell’adempimento all’obbligo di diagnosi, i controlli per accertare la conformità delle diagnosi su almeno il 3% delle dichiarazioni relative alle diagnosi energetiche delle imprese energivore, nonché delle dichiarazioni relative all’adempimento degli obblighi.

A seguito dell’accertamento dell’inadempimento degli obblighi previsti, CSEA dispone la revoca delle agevolazioni e l’impresa energivora è tenuta a rimborsare l’intero importo delle agevolazioni percepite per il periodo di mancato adempimento degli obblighi, salvo quanto previsto nei seguenti casi:
a) nel caso di parziale effettuazione degli investimenti previsti per gli interventi di efficientamento energetico, l’impresa è tenuta al rimborso di una somma pari al doppio del costo degli investimenti non effettuati, nel limite dell’agevolazione percepita nell’anno di competenza;
b) con riferimento al mancato adempimento della copertura del 30% del fabbisogno con fonti che non emettono carbonio, l’impresa è tenuta alla restituzione del 50% dell’agevolazione percepita qualora abbia raggiunto, su base annua, una copertura del proprio fabbisogno complessivo da energia da fonti che non emettono carbonio uguale o superiore al 25%;
c) con riferimento alla riduzione delle emissioni, l’impresa è tenuta alla restituzione del 50% dell’agevolazione percepita qualora abbia raggiuto un valore di emissioni inferiore al valore maggiore tra il 110% del parametro minimo indicato all’art. 6, comma 1, e il parametro massimo.

MASE firma decreto per “condizionalità green” imprese energivore

MASE Decreto condizionalità green

[Fonte: ARERA]

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