Il piano Transizione 5.0 prevede dei crediti d’imposta in relazione alle spese sostenute nel biennio 2024-2025 per le imprese che investiranno in una di queste tre attività:

  1. acquisto di beni strumentali materiali o immateriali 4.0
  2. acquisto di beni necessari per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili (ad esclusione delle biomasse)
  3. spese per la formazione del personale in competenze per la transizione verde.

Occorre il congiunto verificarsi delle seguenti condizioni:

  • l’impresa deve aver effettuato un investimento in almeno uno dei beni strumentali materiali e immateriali previsti agli allegati A e B del piano Transizione 4.0, i quali dovranno necessariamente risultare interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
  • i nuovi beni acquistati dovranno essere inseriti in un progetto di innovazione che sia in grado di portare ad una riduzione dei consumi energetici;
  • la riduzione dei consumi dev’essere pari ad almeno il 3% dei consumi energetici della struttura produttiva oppure ad almeno il 5% dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento: è prevista una certificazione ex ante ed ex post che certifichi il consumo energetico.

Sono agevolate anche le spese per la formazione del personale, se sono finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.

Nel caso si effettui l’investimento in beni strumentali è possibile avere il credito d’imposta anche per i “beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, a eccezione delle biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta”.

Sono inclusi anche gli impianti fotovoltaici, ma limitatamente ai soli impianti basati su pannelli prodotti negli Stati membri dell’Unione europea con efficienza pari ad almeno il 21,5%, per valori di efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5 % la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari, rispettivamente, al 120 % e del 140 % del loro costo per efficienza di cella almeno pari al 24,0 %.

Queste attività dovranno produrre dei risultati misurati in termini di efficienza energetica o risparmio di energia. E l’intensità del beneficio fiscale aumenterà in base ai miglioramenti conseguiti.

Il Piano Transizione 5.0 prevederà infatti delle aliquote in relazione al risparmio energetico conseguito e la quota di investimento.

Le aliquote del credito d’imposta sono schematizzate nella seguente tabella.

Riduzione consumi energetici
Quota di investimento Unità produttiva:

dal 3 al 6%

Processo:

dal 5 al 10%

Unità produttiva:

dal 6 al 10%

Processo:

dal 10 al 15%

Unità produttiva:

almeno 10%

Processo:

almeno 15%

Fino a 2,5 mln 35% 40% 45%
Da 2,5 a 10 mln 15% 20% 25%
Da 10 a 50 mln 5% 10% 15%

La procedura per ottenere il credito d’imposta sarà più complessa rispetto al piano industria 4.0 ed anche gli oneri documentali saranno numerosi:

  • una certificazione ex ante (o diagnosi energetica Ante Intervento)
  • una comunicazione ex ante al GSE
  • comunicazioni di aggiornamento
  • sull’avanzamento degli investimenti
  • una certificazione ex post (o diagnosi energetica Post Intervento)
  • una comunicazione ex post al GSE
  • un’attestazione dell’avvenuta interconnessione
  • documentazione atta a dimostrare congruità e pertinenza delle spese sostenute
  • certificazione contabile da parte del revisore dei conti che attesti l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza.

Tra i soggetti abilitati al rilascio delle certificazioni sono compresi, in ogni caso:

  • Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) certificati secondo la norma UNI CEI 11339;
  • Energy Service Company (ESCo) certificate secondo la norma UNI CEI 11352.

Per le piccole e medie imprese, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a 10.000 euro.

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