Gli incentivi riguardano progetti di innovazione che garantiscono un determinato risparmio energetico,

per gli investimenti avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025.

I beneficiari devono trasmettere al GSE una comunicazione preventiva con le informazioni sul progetto, corredata da una certificazione ex ante (una perizia asseverata) sugli obiettivi di risparmio energetico.

Il GSE effettuale le verifiche ed entro cinque giorni comunica all’impresa l’importo del credito d’imposta prenotato.

Entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione dell’importo del credito d’imposta prenotato, l’impresa trasmette una comunicazione intermedia sugli investimenti, in cui si attesta che tramite acconto è stato speso almeno il 20%.

Entro ulteriori cinque giorni, il Gse dà comunicazione dell’esito delle verifiche e, se l’investimento è differente si ridetermina il credito d’imposta prenotato.

Completato il progetto (e comunque entro il 28 febbraio 2026) l’impresa trasmette un’apposita comunicazione post corredata di un’attestazione sul rispetto degli obblighi previsti dal Pnrr (ad esempio sul vincolo ambientale Dnsh); di una certificazione ex post sul conseguimento dei risultati che erano stati preannunciati ex ante; di una perizia asseverata sull’avvenuta interconnessione dei beni strumentali acquistati al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura; di una certificazione contabile sull’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.

Per data di avvio si intende quella del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare i beni oggetto di investimento;

mentre il progetto si intende completato in tre casi diversi:

  • Per quanto riguarda i beni strumentali materiali e immateriali (gli stessi che valgono anche per il Piano 4.0) fa fede l’articolo 109 del Tuir;
  • Nel caso di beni finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, va considerata invece la data di fine lavori degli impianti;
  • Nel caso, infine, della formazione, il riferimento è la data di sostenimento dell’esame finale.

Il credito d’imposta è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, decorsi dieci giorni dalla comunicazione di fine investimento.

L’impresa potrà usarlo in una o più quote entro la data del 31 dicembre 2025 e l’ammontare non sfruttato entro questa data potrà essere impiegato in cinque quote annuali di pari importo.

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